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Giuseppe Sammartino
La prima biografia del Sammartino (o Sanmartino) è inserita nella Biografia degli Artisti di Filippo de Boni, edita a Venezia nel 1840.​
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Qui si ricorda che fu allievo di Cosimo Fanzago ed esagerò i difetti del travagliato maestro. Vi è, inoltre, la prima menzione di un Cristo Velato, disteso su di un materasso ben soffice, nella Cappella de' Sangri.
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Nel 1786 scolpì per il Comune di Forio d'Ischia un'allegoria della Religione, a lungo poi data per perduta ed invece poi ritrovata a Trieste nel Cimitero di Sant'Anna.
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